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Decolonizzare la didattica

Corso di formazione – anno accademico 2026-27, attivato dall’Università degli Studi di Macerata in collaborazione con l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara e CEVI. Il corso si svolge interamente online.

Finalità

Il corso nasce dall’esigenza di ripensare le pratiche educative in contesti segnati da una crescente complessità culturale, sociale e tecnologica. Si rivolge a chi opera nella scuola, nella formazione e nel terzo settore e propone strumenti teorici e operativi per leggere criticamente curricoli, saperi e pratiche didattiche, affrontare le disuguaglianze educative e operare in contesti plurali e culturalmente eterogenei.

La sostenibilità concreta delle attività nel mondo attuale costituirà un criterio costante di riflessione su tutte le proposte didattiche e formative, così da tenere insieme possibilità di trasformazione e condizioni reali della loro attuazione.

Perché questo corso

Il corso prende avvio dalle trasformazioni che attraversano oggi i contesti educativi: crescente eterogeneità culturale e linguistica, persistenza delle disuguaglianze sociali e culturali, frammentazione dei saperi, crescente distanza – fino a forme di estraneità e alienazione – tra i giovani, i linguaggi scolastici e le pratiche culturali proposte dalla scuola, criticità nei passaggi tra i diversi gradi dell’istruzione e bisogno di strumenti più adeguati anche nei contesti del terzo settore.

Obiettivi

I cinque obiettivi intorno ai quali si articola il corso sono:

A chi si rivolge

Il corso è rivolto a docenti, educatori, formatori e professionisti già attivi nel settore educativo e formativo. Le competenze sviluppate sono utilizzabili nella scuola di ogni ordine e grado, nella formazione professionale, nei servizi educativi territoriali e negli enti del terzo settore. Per l’ammissione è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Organizzazione didattica

Il percorso si articola in sei moduli:

  1. Le prospettive teoriche: decolonialismo, intersezionalità, complessità
  2. Analizzare la struttura disciplinare
  3. Didattica, educazione e cura: microspazi di libertà e di resistenza
  4. Come ripensare l’insegnamento tra discipline e cura
  5. Quale valutazione in una scuola complessa
  6. Ecosistema formativo

Gennaio–Febbraio(Mod. 1 e 2)

Decolonizzazione e intersezionalità. Che cosa significa, per la didattica e la formazione, riflettere su decolonizzazione e intersezionalità. Analisi di curricoli e percorsi didattici per cogliere la non neutralità di molte scelte culturali e di molte strategie didattiche.

  • 3 incontri sincroni;
  • Attività di gruppo supportate da tutor;
  • Attività individuali.

Totale 4 CFU

Marzo–Aprile(Mod. 3 e 4)

Didattica, educazione e cura: microspazi di libertà e di resistenza. Come operare per attivare microspazi nei quali alunne/i e studentesse/i possano sperimentare una propria agency: come creare fratture e sospensioni, come avviare processi di devoluzione e costruire spazi nei quali possano emergere i loro mondi; come aiutare il docente a sviluppare un’osservazione libera da pregiudizi, capace di cogliere il senso dell’agire degli studenti. Come rendere possibili questi processi tenendo conto della sostenibilità, dell’organizzazione e della burocrazia scolastica, nonché delle norme vigenti.

  • 3 incontri sincroni;
  • Attività di gruppo supportate da tutor;
  • Attività individuali.

Totale 4 CFU

Maggio(Mod. 5)

Valutare quando ogni studente è un mondo e quando educare significa favorire l’emergere di tale mondo. Ripensare autoregolazione, autovalutazione e processi peer to peer. Quali strumenti di riflessione possono essere attivati per realizzare una critica immanente dei processi educativi, formativi e disciplinari.

  • 2 incontri sincroni;
  • Attività di gruppo supportate da tutor;
  • Attività individuali.

Totale 2 CFU

Giugno(Mod. 6)

L’ecosistema formativo e concettuale. L’ecosistema come capacità di cogliere il senso dei processi e la rete che li articola e li connette; come capacità di costruire relazioni tra pratiche e agenti. Come rapportarsi alla frammentazione quando essa non è un accidente, ma una scelta o un effetto strutturale del sistema.

  • 2 incontri sincroni;
  • Attività di gruppo supportate da tutor;
  • Attività individuali.

Totale 2 CFU

Colloquio finale

Il colloquio finale verterà su un progetto formativo o didattico realizzato nel proprio contesto di lavoro. Per chi non potesse realizzarlo nel proprio contesto lavorativo o non operasse in contesti formativi o scolastici, saranno proposte soluzioni alternative.

2 CFU

Docenti

Ogni incontro in presenza sarà strutturato con una lectio magistralis (30–40 minuti), seguita da una discussione sui temi affrontati, dall'analisi delle loro implicazioni didattiche, dall'elaborazione di proposte educative e disciplinari sostenibili, da attività di gruppo e da indicazioni per le attività individuali.

Le attività, individuali e di gruppo, saranno strettamente connesse alle pratiche professionali, alle esperienze e ai contesti di vita quotidiana dei partecipanti. Non costituiranno quindi compiti separati da ciò che già si fa, ma occasioni per sperimentare nel proprio contesto le prospettive proposte dal corso, riflettere criticamente sulle proprie pratiche ed esplorare possibili cambiamenti.

Alcuni dei docenti che effettettueranno le lectiones magistrales (in ordine alfabetico): Lorenza Capolla, Giordano Cervi, Giovanna Cioci, Rosita Deluigi, Ilaria Filograsso, Lorella Giannandrea, Francesca Gratani, Magda Pischetola, Maila Pentucci, Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi, Alessia Signorelli, Silvia Tani, Agnese Ilaria Telloni, Federico Venturini, Luisa Zecca.

Informazioni essenziali

Tipologia
Corso di formazione – a.a. 2026-2027
Modalità
Interamente online
Partecipanti
Minimo 15 – massimo 200
Quota di iscrizione
€ 400
Direttrice
Lorella Giannandrea